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Erchie : L'associazione Unione Giovani Italiani“sfrattata” dal Comune: sit-in e proteste

Si è svolto il 30 gennaio 2020 il sit-in di protesta dell’associazione Unione Giovani Italiani davanti alla sua, ormai, ex-sede dove i soci e i genitori dei ragazzi, che frequentavano il centro, attendevano il rappresentante del Comune incaricato di ritirare le chiavi e redigere il verbale di riconsegna dell’immobile.



In molti si erano riuniti per solidarietà all’associazione, perché l’amministrazione non si è mostrata propensa a trovare un’alternativa valida al fine di far continuare i progetti e per non lasciare bambini e ragazzi, da un giorno all’altro, senza un supporto.

In data 24/01/2020 l’U.G.I. protocollava l’ultima richiesta all’amministrazione con allegate 40 firme degli interessati, proponendo varie soluzioni ritenute dagli stessi possibili e, in extremis, qualora non si fosse raggiunto un accordo, nel caso di riscontro negativo, di ritrovarsi in sede UGI il giorno 30 Gennaio, ore 16, per la riconsegna delle chiavi.

Ma nessuno della giunta si è presentato ignorando completamente le richieste dei suoi cittadini!

Forse la troppa vergogna e la mancanza di coraggio nell’affrontare tanti concittadini e le lacrime dei bambini hanno fatto sì che non si presentassero.

Durante il sit-in varie sono state le testimonianze date ad emittenti locali pervenute, in particolare da parte dei ragazzi e ragazze che hanno espresso il loro rammarico, per la perdita di una seconda casa, anche e soprattutto perché le ragioni addotte da questa amministrazione per bloccare i progetti e chiudere questa realtà non sono molto chiare.



Le ragioni ufficiali sono che lo stabile deve tornare in possesso del Comune a causa della partecipazione a un bando (ragione contestata dal presidente dell’U.G.I. Pier Paolo Ciccarese poiché parte dello stesso immobile è stato concesso all’unità pastorale di Erchie, sino ad Agosto 2020, bloccando qualsiasi uso dell’immobile sino a tale data, per questo non si capisce la ragione per cui non si è voluto prolungare la presenza dell’U.G.I., in quella sede almeno sino a Maggio, per portare a termine i vari progetti e non abbandonare i suoi piccoli soci).

Le motivazioni ufficiose sono che si deve trasferire la protezione civile, secondo quanto affermato dal vicesindaco Chiara Saracino e dall’assessore Mariella Argese nell’ultimo incontro avvenuto per cercare di trovare una soluzione, poiché a loro dire nelle vicinanze della guardia medica si deve collocare in tempi brevi, a causa di una nuova legge, un ente, come carabinieri, protezione civile, vigili del fuoco eccetera, affinché non venga chiusa la guardia medica.

L’U.G.I. si è mostrata da subito collaborativa a questa richiesta, ma avrebbe voluto sapere a quale legge il vicesindaco e l’assessore facevano riferimento ma ancora, come è abitudine di questa amministrazione, non ha avuto risposta.


Dure sono state le parole del presidente Pier Paolo Ciccarese verso questa giunta. Ciccarese ha affermato che il loro non rispondere a un appello di tanta gente è la prova di quanto questa amministrazione sia sorda alle voci dei propri cittadini e la dimostrazione del loro fallimento nei riguardi sia delle associazioni, delle politiche sociali e della vita comunitaria in toto di questo comune ed ha concluso dicendo: ”Chi non ha a cuore il futuro dei bambini non ha a cuore il futuro del nostro paese” , segno oramai di una netta sfiducia da parte non solo del presidente ma di tutti quelli che erano presenti alla manifestazione.

Ass. Unione Giovani Italiani a.p.s.

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